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vignaiolo fanti

“Dal 1991 sono io ad occuparmi della cura delle viti e delle vinificazioni. Dopo il percorso di studi all’Istituto Agrario di San Michele, mi sono adoperato per valorizzare le poche risorse a mia disposizione, con l’obiettivo di trasformare la piccola dimensione dell’azienda nel mio punto di forza. In campagna, ho recuperato “l’arte di fare il contadino”, rivalutando vecchie pratiche agronomiche, fondamentali per migliorare la qualità dell’uva e del vino.” Alessandro Fanti

vignaiolo fanti

Produttore: Alessandro Fanti

Regione: Trentino Alto Adige

Anno di fondazione: 1960

Ettari coltivati a vigneto: 4,5 ha

Vitigni coltivati: Incrocio Manzoni, Nosiola, Chardonnay, ed uve rosse di Teroldego, Cabernet franc, Cabernet Sauvignon, Merlot

Bottiglie prodotte: 17.000 circa

Affiliazioni: FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti

Produttore:
Alessandro Fanti

Regione:
Trentino Alto Adige

Anno di fondazione: 1960

Ha coltivati a vigneto:
4,5 ha

Vitigni coltivati: Incrocio Manzoni, Nosiola, Chardonnay, ed uve rosse di Teroldego, Cabernet franc, Cabernet Sauvignon, Merlot

Bottiglie prodotte:
17.000 circa

Affiliazioni:
Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI)

L’Azienda Vignaiolo Fanti si trova a Pressano un piccolo paese in provincia di Trento situato su una collina soleggiata ed ariosa, poco a nord di Lavis, circondato da una splendida distesa di vigneti.

La collina di Pressano sorge nella culla tra i fiumi Adige ed Avisio: dolci alture ricoperte da uno strato di terra rossa argillosa mista a breccia calcarea; la superficie è interrotta qua e là da affioramenti di roccia arenaria gialla. Arieggiata e molto ventilata, questa collina restituisce ai vini un’impronta calda e nel contempo fresca, minerale e soprattutto longeva.

Negli anni 60, in una abitazione rurale del XVII secolo, nel centro storico del paese, Giuseppe Fanti detto “Bepi” inizia il mestiere di vignaiolo, disponendo di un minimo compendio di terra ed utilizzando le cantine che avvolgono l’abitazione di famiglia.

“Bepi”, classe 1928 e da poco novantenne, è stato un vero e proprio pioniere del vino in Italia e di riscatto per gli uvaggi autoctoni trentini. Già negli anni ’60 e ’70 puntò sull’imbottigliamento del Nosiola di Pressano quando ancora veniva venduto sfuso e nel 1987 fondò l’associazione vignaioli del Trentino, oggi divenuto Consorzio.

Nel 1991 il figlio Alessandro prende le redini dell’azienda dopo essersi diplomato in agraria. Alessandro comincia con l’umiltà di chi sa che ha ancora molto da imparare ma anche con la volontà di mettere in pratica i frutti dei suoi studi. Riesce ben a coniugare l’arte contadina figlia di vecchie pratiche agronomiche e i frutti della ricerca e dello studio che la modernità ci riconsegna come utili strumenti di conoscenza per comprendere meglio la natura, il territorio, la vite e il suo frutto. In cantina Alessandro vinifica uve bianche di Incrocio Manzoni, Nosiola, Chardonnay, ed uve rosse di Teroldego, Cabernet franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, con sapienti lavorazioni e lunghe attese dalla fermentazione all’affinamento in bottiglia.

“Occuparmi personalmente della campagna e della cantina, mi consente di fondere l’esperienza della tradizione con le moderne conoscenze enologiche. Nascono, così, vini autentici, di carattere, consistenza, fragranza, freschezza e vitalità, che riescono ad esprimere la tipicità della loro terra d’origine: il Trentino.” Alessandro Fanti

Perché vignaiolo fanti?

Marta

“Immergersi con profondità nei vini di Vignaiolo Fanti ci restituisce un animo trentino visionario. Figli della determinazione di “Bepi” questi vini sono emblema del concetto di territorialità, un concetto che ha a che fare con la terra, con le cose migliori che essa produce e con la capacità di conoscerle, comprenderle e valorizzarle. Bere Vignaiolo Fanti è un privilegio consapevole denso di umiltà, sacrificio e lungimiranza.”

L'opinione di Marta

I vini di vignaiolo fanti