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cascina degli ulivi
Stefano Bellotti

Non è semplice descrivere brevemente una realtà che ha fatto la storia dei vini artigianali. Difficili sono le parole. Così le lasciamo ad Ilaria, una grintosa 25enne che oggi, dopo la morte del papà Stefano ha preso in carico con orgoglio e tenacia una “pesante” eredità frutto del lavoro e della dedizione continua di suo papà e della sua piccola comunità da 40 anni a questa parte.

“Ora il futuro dell’azienda non è solo in mano mia, ma in mano nostra. Siamo un gruppo giovane, forte, resistiamo. Papà sognava una comunità. E l’aveva creata. Vivevamo tutti insieme, mangiavamo insieme, lavoravamo insieme. Da quando non c’è più, molti sono andati via. Ma siamo rimasti in una decina. Mia madre ha ripreso in mano l’agriturismo, c’è la ragazza che è qui da 17 anni che fa il pane, la cantiniera. Abbiamo 23 ettari di vigna, 15 di seminativo, facciamo vino, pane, marmellate e abbiamo le camere”. Ilaria Bellotti

cascina degli ulivi

Produttore: Ilaria Bellotti

Regione: Piemonte

Anno di fondazione: 1977

Ettari coltivati a vigneto: 22 ha

Vitigni coltivati: Cortese, Moscato, Traminer, Sauvignon Blanc, Ancellotta, Barbera, Dolcetto, Merlot

Bottiglie prodotte: 100.000 circa

Certificazioni: BIOS, Agribio

Produttore:
Ilaria Bellotti

Regione:
Piemonte

Anno di fondazione: 1977

Ha coltivati a vigneto:
22 ha

Vitigni coltivati: Cortese, Moscato, Traminer, Sauvignon Blanc, Ancellotta, Barbera, Dolcetto, Merlot

Bottiglie prodotte:
100.000 circa

Certificazioni: BIOS, Agribio

Nel 1977, appena diciottenne, Stefano Bellotti prende in mano l’azienda agricola di famiglia, situata al confine tra Piemonte e Liguria, a Novi Ligure. L’azienda, proprietà della famiglia Bellotti dal 1930, risiede all’interno della DOCG Gavi, veniva utilizzata dal padre medico per rifuggire dalla città. Stefano inizia con diverse coltivazioni ed un risicato ettaro vitato; inoltre, grazie all’incontro con uno dei suoi primi maestri, Pietro Toccalino, vicino di casa, impara le basi della vinificazione.

Due sono le scelte cruciali di Stefano che caratterizzano radicalmente tutto ciò che oggi rappresenta Cascina degli Ulivi: la prima è la via della viticoltura, in parte forzata dalla morfologia e fisionomia dei terreni, argille acido-ferrose, non generosi e difficili da coltivare; la seconda invece è l’approccio agricolo ecologista, una scelta anche politica, di quei tempi considerata fortemente antiprogressista, e quindi più difficile che mai. Ma con gli anni Stefano si accorge di non essere solo ed inizia a conoscere colleghi che la pensano come lui, dapprima maestri e poi compagni di strada. Oggi Stefano Bellotti viene ricordato tra i pionieri del vino naturale, nonché ambasciatore dell’agricoltura biodinamica.

I suoi vini, tutti da fermentazione spontanea, senza aggiunte di anidride solforosa e fuori dalle DOC, hanno ridato valore e dignità all’uva Cortese e sono tra i pochi capaci di raccontare un territorio profondamente trasformato da legislazione, enologia e mercato. Cascina degli Ulivi, ora guidata dalla giovane figlia Ilaria, va oltre il vino, e ogni giorno prende sempre più forma l’idea di azienda autarchica che Stefano sognava: insieme al vigneto infatti convivono campi a seminativo, boschi, frutteti, un orto, un allevamento bovino di razza Cabannina, per supportare il lavoro in Agriturismo. Tra i vini più rappresentativi il Filagnotti e il Montemarino, le due anime di Cascina degli Ulivi.

“L’associazione Renaissance, di cui mio padre era presidente, ci ha dato subito una mano. I produttori sono venuti subito a vedere se avevamo bisogno. Hanno fatto anche centinaia di chilometri, è stato molto commovente. Ci sono persone che mi hanno scritto che non sarebbero vive e non farebbero quello che fanno, se non avessero conosciuto mio padre”. Ilaria Bellotti

Perché cascina degli ulivi

Marta

“In questi vini straordinariamente territoriali, si ritrova il succo della lotta, il combattere visionario di chi si muove in direzione ostinata e contraria. Rifuggendo dalle mode e rifugiandosi nella vera essenza della natura, della terra e dell’humus, dell’arte agronomica come anello di congiunzione fra la creatività dell’uomo e la creatività della natura. Così amava definirsi Stefano, un’artista in armonia con la natura. Vini di resistenza contadina, vini di un’autenticità mistica, profonda, essenziale. Semplicemente vini.”

L'opinione di Marta

I vini di cascina degli ulivi